Corsi

Scopri i nostri corsi e contattaci se hai delle esigenze o richieste particolari. Siamo abituati a supportare le aziende nell'organizzazione della formazione. In tutta Italia.

  • Corso Lavori in Quota
    Prossima sessione
    dal 12/06/2018
    Sessione successiva
    dal 28/06/2018

    aequor sicurezza_lavori in quota

    Per lavori di breve durata condotti in altezza, in mancanza di sistemi di sicurezza già predisposti (es. parapetti) è obbligatorio utilizzare i Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) anticaduta (imbracatura di sicurezza, connettori, cordini, elementi di collegamento, dispositivi retrattili) e aver frequentato il Corso specifico di formazione sul loro corretto utilizzo.

    aequor sicurezza_lavori in quota_milano

    DPI (1)
    Aequor sicurezza_Palestra-Addestramento-Lavori-in-Quota
    D.Lgs. 81/08, Art. 107
    si intende per lavoro in quota una attività che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile.

     

    Il datore di lavoro ha l’obbligo di assicurare una formazione adeguata e organizza uno specifico addestramento circa l’uso corretto e l’utilizzo pratico dei DPI.

    I sistemi anticaduta devono essere utilizzati soltanto da lavoratori che siano stati sottoposti al programma di formazione e addestramento organizzato dal datore di lavoro.

    La durata del corso lavori in quota DPI III categoria è di 4 ore per la formazione teorica e 4 ore per l’addestramento. (scopri perchè il nostro corso è così richiesto e la nostra palestra)

    Il lavoratore acquisirà competenze riguardanti:

    Parte teorica

    •Le tipologie di DPI anticaduta di terza categoria; l’individuazione dei sistemi anticaduta più corretti ed adeguati ai rischi connessi al tipo di lavoro da svolgere.
    •La normativa a cui rispondono le caratteristiche tecniche, per definire le modalità per il corretto uso degli anticaduta in relazione alle problematiche operative, le verifiche e la manutenzione degli stessi.aequor sicurezza_imbracatura

     Parte pratica

    • Corretto metodo per indossare un’imbracatura anticaduta
    • Scelta dei DPI anticaduta e del casco di protezione
    • Lavorare in trattenuta
    • Valutazione nella scelta dell’utilizzo di un dissipatore di energia
    • Scelta dell’ancoraggio e sistema di aggancio a linea vita
    • Dispositivi di ancoraggio

     

    Obblighi e sanzioni per l’inadempimento

    Si ricorda che la sanzione per l’inadempimento degli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui all’articolo 77 del D. Lgs. 81/08 consiste nell’arresto da tre a sei mesi del datore di lavoro/dirigente o nell’ammenda da 1.315,20 a 5.699,20  euro.

  • Formazione lavoratori
    Prossima sessione
    dal 28/05/2018
    Sessione successiva
    dal 14/06/2018

    Il percorso formativo si articola in due moduli distinti:

    FORMAZIONE GENERALE (4 ore)                   FORMAZIONE SPECIFICA (4-8-12 ore)

    La formazione generale è comune a tutte le mansioni ed i settori di rischi ed ha durata di 4 ore. Può essere svolta in aula o in e-learning attraverso piattaforme che rispecchino i requisiti previsti dalla normativa.

    La durata minima complessiva dei corsi di formazione specifica per lavoratori, aggiuntiva alla formazione generale comune per tutti i settori di rischio, è definita in base alla classificazione dei settori ATECO:

    • 4 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio basso (erogabile anche in e-learning)
    • 8 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio medio
    • 12 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio alto

    Qualora il lavoratore svolga operazioni e utilizzi attrezzature per cui il D.Lgs. 81/08 preveda percorsi formativi ulteriori, specifici e mirati, questi andranno ad integrare la formazione specifica, cosi come l’addestramento dì cui al comma 5 dell’articolo 37 del D.Lgs. 81/08.

    I lavoratori di aziende a prescindere dal settore di appartenenza, che non svolgano mansioni che comportino la loro presenza, anche saltuaria, nei reparti produttivi, possono frequentare i corsi individuati per il rischio basso.

    AGGIORNAMENTO

    E’ previsto un aggiornamento quinquennale, di durata minima di 6 ore per tutti e tre i livelli di rischio sopra individuati.

     Obblighi e sanzioni per l’inadempimento

    Si ricorda che la sanzione per l’inadempimento degli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37 del D. Lgs. 81/2008 consiste nell’arresto da due a quattro mesi del datore di lavoro/ dirigente o nell’ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro.

  • Addetto alle emergenze - Antincendio
    Prossima sessione
    dal 19/06/2018
    Sessione successiva
    dal 18/07/2018

    I contenuti minimi dei corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze in caso di incendio, devono essere correlati alla tipologia delle attività ed ai livello di rischio di incendio delle stesse nonché agli specifici compiti affidati ai lavoratori.

    DURATA DEI CORSI DI FORMAZIONE

    • IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO BASSO ( DURATA 4 ORE)aequor sicurezza_corso incendio_estintore
    • IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO MEDIO (DURATA 8 ORE)
    • IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO ELEVATO (DURATA 16 ORE)

    Salvo che in alcuni casi il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione

    AGGIORNAMENTO

    • IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO BASSO ( DURATA 2 ORE)
    • IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO MEDIO (DURATA 5 ORE)
    • IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO ELEVATO (DURATA 8 ORE)

    La dubbi sulla frequenza e periodicità dell’aggiornamento, non obbligatoriamente triennale, scarica il PDF o contattaci.

    Obblighi e sanzioni per l’inadempimento

    Si ricorda che la sanzione per l’inadempimento degli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37 del D. Lgs. 81/2008 consiste nell’ arresto da due a quattro mesi del datore di lavoro/ dirigente o nell’ammenda da 1.315,20 a 5.699,20.

  • Addetto alle emergenze - Primo Soccorso
    Prossima sessione
    dal 22/06/2018 al 29/06/2018
    Sessione successiva
    dal 12/07/2018 al 19/07/2018

    Il corso si propone di fornire a tutti i partecipanti le conoscenze tecniche e pratiche di base per l’attuazione delle misure di primo intervento e per l’attivazione degli interventi di primo soccorso.

    A chi è rivolto?

    I destinatari del Corso sono i lavoratori designati al Primo Soccorso (D.Lgs 81/08; D.M. 388/03). Tale figura può coincidere con il Datore di Lavoro ma è consigliato estendere la formazione ai lavoratori.

    La durata del corso Primo Soccorso è di:

    • 12 ore per le aziende appartenenti ai gruppi B e C
    • 16 ore per le aziende appartenenti al gruppo A

    Verifica in che gruppo rientra la tua azienda

    L’attività formativa sarà erogata attraverso lezioni frontali in aula con l’utilizzo di una metodologia didattica che privilegerà un modello di tipo interattivo caratterizzato da esercitazioni pratiche e confronti tra docente e partecipanti.

    L’elevato livello qualitativo del corso è garantito dalla presenza di una squadra di  docenti che nel corso degli anni hanno incrementato il proprio bagaglio di conoscenze grazie a importanti esperienze professionali internazionali, maturate nel campo medico e del primo soccorso.

    AGGIORNAMENTO

    La formazione dei lavoratori designati andrà ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico. La durata del corso aggiornamento Primo Soccorso è di

    4 ore per le aziende appartenenti ai gruppi B e C – 6 ore per le aziende appartenenti al gruppo A

    Obblighi e sanzioni per l’inadempimento

    Si ricorda che la sanzione per l’inadempimento degli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 consiste nell’arresto da due a quattro mesi del datore di lavoro/ dirigente o nell’ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro.

  • RSPP Datore di lavoro
    Prossima sessione
    dal 01/10/2018

    I percorsi formativi per il corso RSPP Datore di Lavoro (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Datore di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 art. 34) sono articolati in moduli associati a tre differenti livelli di rischio:

    BASSO 16 ore          –          MEDIO 32 ore          –          ALTO 48 ore

    Il monte ore di formazione da frequentare è individuato in base al settore ATECO di appartenenza, associato ad uno dei tre livelli di rischio.

    AGGIORNAMENTO

    Il corso aggiornamento RSPP Datore di Lavoro, che ha periodicità quinquennale, ha durata, modulata in relazione ai tre livelli di rischio individuati:

    BASSO 6 ore          –          MEDIO 10 ore          –          ALTO 14 ore

    L’obbligo di aggiornamento va preferibilmente distribuito nell’arco temporale di riferimento. I Datori di Lavoro che hanno frequentato un corso RSPP antecedentemente il 12/01/2012 hanno obbligo di formazione entro il 12/01/2017, ovvero a 5 anni di distanza dall’entrata in vigore dell’accordo. I Datori di lavoro che hanno svolto un corso successivamente il 12/01/2012 devono seguire il corso di aggiornamento ogni 5 anni.

    Obblighi e sanzioni per l’inadempimento

    Si ricorda che la sanzione per l’inadempimento degli obblighi di formazione di cui all’art. 34 del D.Lgs. 81/08 consiste nell’arresto da tre a sei mesi del datore di lavoro o nell’ammenda da 2.740 a 7.014 euro.

  • PEI PES PAV

    La norma CEI 11-27/2005 richiede che i lavori elettrici siano eseguiti da soggetti qualificati.

    Il datore di lavoro, sulla base degli altri elementi già in suo possesso (grado di esperienza nei lavori su impianti elettrici fuori tensione o in prossimità, e/o su impianti elettrici in bassa tensione sotto tensione, affidabilità della persona, senso di responsabilità, capacità di coordinamento di altre persone, ecc.), conferirà, sotto la sua responsabilità, il riconoscimento di

    – P.ES. (Persona ESperta): Una PES è una persona con conoscenze tecniche teoriche e con un’esperienza tali da permetterle di analizzare i rischi derivanti dall’elettricità e a svolgere i lavori elettrici in piena sicurezza. Una PES può svolgere lavori elettrici FUORI TENSIONE e IN PROSSIMITÀ;
    – P.AV. (Persona AVvertita): Una PAV è una persona che è a conoscenza dei rischi derivanti dall’elettricità ed è in grado di svolgere i lavori elettrici in piena sicurezza. Di norma una PAV viene istruita da una PES o da una persona che comunque possiede le giuste conoscenze tecniche;
    – PE.I. (PErsona Idonea): Una PEI è una persona in possesso dei requisiti per poter svolgere tutti i tipi di lavori elettrici, compresi quelli SOTTO TENSIONE;

    Il corso di formazione è la soluzione più sicura, per i Datori di Lavoro, di assicurarsi che i lavoratori siano in grado di ottenere la qualifica come “persona avvertita (PAV) ”, “persona esperta (PES) ” e “idonea ai lavori elettrici in tensione” ai sensi delle norme CEI 11-27 e CEI EN 50110-1 (CEI 11-48).

    La durata del corso di formazione è di 16 ore.

    Obblighi e sanzioni per l’inadempimento

    Si ricorda che la sanzione per l’inadempimento degli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui all’articolo 82 del D. Lgs. 81/2008 consiste nell’arresto da tre a sei mesi del datore di lavoro/ dirigente o nell’ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro.

  • Preposto
    Prossima sessione
    dal 05/07/2018
    Sessione successiva
    dal 12/09/2018
    «preposto»: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa

    Il preposto ricopre un ruolo molto importante al di là del mero aspetto produttivo perché è una persona molto vicina ai lavoratori e ne conosce quindi, spesso meglio anche della proprietà, le mansioni e i rischi ad esse collegati e quindi è in grado di tutelarne la salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

    Fra le sue principali mansioni vi è quella del controllo che ogni singolo lavoratore si attenga sia alla normativa in materia di sicurezza sul lavoro presente nel D. Lgs. 81/08 che a eventuali ulteriori disposizioni aziendali.

    Proprio il D. Lgs. 81/08, e la successiva integrazione con il D. Lgs. 106/09, hanno definito in maniera chiara le attribuzioni in ambito lavorativo per i preposti alla sicurezza, assegnando loro, nel contempo, un’importanza che prima di tale decreto non era riconosciuta.

    Il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro stabilisce anche che le funzioni cui il preposto dovrà assolvere dovranno essere attribuite in modo tale che siano coerenti con le effettive mansioni svolte in azienda, superando quindi anche titoli formali o qualificazioni giuridiche.

    Quindi il D.Lgs. 81/08, nel art. 2, specifica che il preposto venga incaricato in base alle sue competenze professionali e nei limiti imposti dalla gerarchia interna l’ufficio e gli oneri cui dovrà assolvere adeguati alle sue reali capacità.

    La formazione del preposto deve comprendere quella per i lavoratori, così come prevista e definita dallo stesso Accordo Stato Regioni, e deve essere integrata da una formazione particolare, in relazione ai compiti da lui esercitati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

    Il preposto di fatto

    Non sempre negli uffici o nelle imprese è possibile individuare un preposto alla sicurezza, soprattutto in quelle di piccole dimensioni o con attività lavorativa svolta al di fuori della sede aziendali, in questo caso il preposto viene individuato nel lavoratore più esperto presumendo che abbia maggiore cognizione di causa e conosca meglio i rischi lavorativi dei colleghi, tale figura prende il nome di preposto di fatto.

    La durata minima del corso preposti è di 8 ore di cui 4 possono essere seguite in e-learning.

    AGGIORNAMENTO

    Come indicato al comma 7 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08, si prevede un aggiornamento quinquennale con durata minima di 6 ore

    Obblighi e sanzioni per l’inadempimento

    Si ricorda che la sanzione per l’inadempimento degli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37 del D. Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) consiste nell’arresto da due a quattro mesi del datore di lavoro/ dirigente o nell’ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro.

  • Lavori in fune

    Il corso è rivolto a:

    aequor_lavori_in_fune_marzo_2015
    Corso Aequor sicurezza di marzo 2015

    1) Chi lavora esclusivamente utilizzando funi:

    • fissaggio reti
    • movimentazione massi su scogliera
    • lavavetri su palazzi, pulitura vani ascensori
    • verniciatura pali o silos
    • saldatura di tubature/condotte verticali
    • manutenzione dighe
    • fissaggio chiodi anticolombi su facciate di chiese e/o monumenti artistici.

    2) Chi effettua operazioni speciali di evacuazione soccorso, addetti impianti sciistici, parchi avventura

    3) Coloro che devono eseguire disboscamenti e potature di piante ad alto fusto

    Perché farlo?

    aequor_lavori_in_fune_potaturaIl corso assolve agli obblighi del datore di lavoro concernenti l’impiego di sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi, sancito dall’ art. 116, c.4, del D. Lgs. 81/08.

    Esso ha lo scopo di fornire agli allievi adeguate conoscenze riguardo i rischi connessi ai lavori in quota, le varie tipologie di DPI (caschi, imbracature, connettori etc.), i sistemi di posizionamento e di accesso mediante funi e le rispettive tecniche operative di utilizzo.

    Il nostro corso

    aequor_schema_corso_lavori_in_fune
    Modulo Base (12 ore)

    Il modulo base si compone di una parte teorica e di una parte pratica, entrambe propedeutiche alla frequenza dei successivi moduli specifici. Durante lo svolgimento del modulo base, i partecipanti approfondiscono i diversi aspetti della normativa legati all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI), acquisendo le giuste conoscenze per la verifica del loro stato di conservazione e per il loro corretto mantenimento.

    Al termine del modulo base si svolgerà una prima prova scritta, il cui esito positivo consentirà il passaggio alla seconda parte del corso, rappresentata dai moduli specifico-pratici.

    Modulo Specifico A (20 ore)aequor_lavori_in_fune_lavavetri

    Il modulo specifico A è un modulo pratico, dedicato esclusivamente a coloro che effettuano lavori in sospensione in siti naturali o artificiali.

    Modulo specifico B (20 ore)

    Il modulo specifico B è un modulo pratico, dedicato esclusivamente a coloro che effettuano attività lavorative su alberi.

    I nostri docenti? Guide alpine!

  • RLS
    Prossima sessione
    dal 01/10/2018 al 12/11/2018
    «rappresentante dei lavoratori per la sicurezza»: persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro

    Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi.

    La durata minima dei corsi per RLS è di 32 ore iniziali, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento.

    La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo di aggiornamento RLS periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano fino 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.

    Obblighi e sanzioni per l’inadempimento

    Si ricorda che la sanzione per l’inadempimento degli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37 del D. Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) consiste nell’arresto da due a quattro mesi del datore di lavoro/ dirigente o nell’ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro.

  • Attrezzature

    Il 12 marzo 2013 è entrato in vigore l’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012, che individua le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, in attuazione dell’articolo 73, comma 5, del Decreto Legislativo 81/2008.
    La normativa di riferimento regolamenta l’abilitazione all’utilizzo delle attrezzature di lavoro quali:

    • Addetti alla conduzione di Carrelli Elevatori semoventi con conducente a bordo (12 ore)
    • Addetti alla conduzione di Piattaforme di lavoro mobili elevabili PLE (8÷10 ore)
    • Addetti alla conduzione di Gru per autocarro (12 ore)
    • Addetti alla conduzione di Gru mobili (14÷22 ore)
    • Addetti alla conduzione di Gru a Torre (12÷14 ore)
    • Addetti alla conduzione di Macchine movimento terra – Escavatori, Pale caricatrici, Terne, Autoribaltabili a cingoli (10÷16 ore)
    • Addetti alla conduzione di Pompa per calcestruzzo (14 ore)

    Tutti i lavoratori predisposti all’utilizzo di queste attrezzature devono seguire un adeguato corso di formazione che sia in grado di fornirgli, oltre alle conoscenze teoriche e pratiche, anche le indicazioni relative alla sicurezza nell’utilizzo delle stesse all’interno dei luoghi di lavoro.
    Ad abilitazione ottenuta, l’Accordo Stato – Regioni stabilisce un obbligo di aggiornamento quinquennale che consiste nella partecipazione ad un corso di aggiornamento di almeno 4 ore.

    Obblighi e sanzioni per l’inadempimento

    Si ricorda che la sanzione per l’inadempimento degli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37 del D. Lgs. 81/2008 consiste nell’arresto da due a quattro mesi del datore di lavoro/ dirigente o nell’ammenda da 2.500 a 6.400 euro.

  • Spazi confinati

    Formazione dei lavoratori per l’esecuzione di lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, così come previsto dal DPR 177/2011

    Il corso spazi confinati si propone di fornire a tutti i partecipanti le conoscenze tecniche di base e di completamento per lo svolgimento di lavori in spazi confinati e in ambienti sospetti di inquinamento.

    A chi è rivolto?

    destinatari del corso spazi confinati sono tutte quelle aziende, singoli professionisti e operatori che che si trovano a lavorare in ambienti confinati o sospetti di inquinamento, siano essi Responsabili delle imprese committenti, Datori di lavoro, Preposti, Lavoratori, RSPP e ASPP. Non vanno inoltre dimenticate tutte le aziende che possiedono al loro interno spazi confinati e che devono informare i propri fornitori, che operano all’interno di tali ambienti, sull’uso e sui possibili rischi a questi collegati.

    Perché farlo?

    Tutti gli operatori che lavorano in ambienti sospetti di inquinamento o spazi confinati devono ottenere la qualifica prevista dall’Art. 2 del D.P.R. 177/2011, che affronta nello specifico il tema della “Qualificazione nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati“.

    Il nostro corso

    Il nostro corso spazi confinati si distingue per la loro impostazione, rivolta al passaggio immediato di competenze pratiche al fine di rendere gli utenti da subito in grado di realizzare un intervento in spazi confinati secondo quanto definito dalla norma.
    Per questo, abbiamo strutturato il corso in tre parti:

    1. Prima parte di teoria normativa, tecnica e procedurale
      all’interno della quale vengono affrontati numerosi argomenti, tra i quali: aspetti normativi ed obblighi, aspetti tecnici riguardanti i fattori di rischio e le misure di sicurezza da adottare, descrizione generale dei DPI/DPC e i loro criteri di selezione e, infine, l’analisi delle procedure di accesso negli ambienti sospetti di inquinamento e spazi confinati.
    2. Seconda parte di teoria e addestramento (dispositivi anti-caduta)
      durante la quale i discenti impareranno le nozioni teoriche di utilizzo dei dispositivi , con tutti i loro componenti a corredo, e saranno addestrati a livello pratico nell’utilizzo degli stessi.
    3. Terza parte di teoria e addestramento (autorespiratori)
      durante la quale i discenti impareranno le nozioni teoriche di utilizzo dei dispositivi , con tutti i loro componenti a corredo, e saranno addestrati a livello pratico nell’utilizzo degli stessi.

    Le parti di addestramento rappresentano il vero punto di forza del nostro corso, poiché permettono ai partecipanti di assistere a delle vere e proprie simulazione delle problematiche che potrebbero verificarsi a seguito dell’accesso ad ambienti confinati o sospetti di inquinamento.

    I nostri docenti sono tutti in possesso di un’esperienza pluridecennale di insegnamento e/o professionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro, anche con specificità ai lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati

  • Corso DAE

    Un DAE (defibrillatore automatico esterno) è una macchina di piccole dimensioni che contiene al suo interno due piastre adesive in grado di rilevare le alterazioni dell’attività elettrica del cuore ed erogare un scarica elettrica quando necessario.

    È composto da un corpo centrale, il cervello dell’apparato, in grado di analizzare i dati trasmessi grazie alle piastre e fornire indicazioni vocali all’utente che lo sta utilizzando in merito alle procedure da mettere in atto.

    Come funziona un defibrillatore?

    Quando il DAE, dopo esser stato applicato alla vittima in arresto cardiaco, riconosce una fibrillazione ventricolare, che è un’aritmia maligna del cuore, eroga una scarica elettrica che resetta il muscolo cardiaco e ne interrompe l’aritmia.LIV_2046

    5 fasi essenziali da seguire quando si utilizza un DAE:

    • Accendere il dispositivo;
    • Collegare i cavi delle piastre al defibrillatore;
    • Attaccare le piastre adesive sul torace del paziente;
    • Consentire l’analisi del ritmo;
    • Premere il pulsante shock se espressamente indicato dalla macchina.

    Utilizzare il DAE è una manovra difficile oppure sono tutti in grado di farla?

    I DAE sono semplici da utilizzare in quanto è la macchina stessa che, attraverso una voce elettronica, guida passo per passo l’operatore. Il DAE stabilisce se è necessario erogare la scarica elettrica e suggerisce con messaggi vocali le successive modalità di intervento sulla vittima.

    È sempre importante ricordare come la sola defibrillazione possa avere un’efficacia limitata: è importante che venga associata anche ad un corretto massaggio cardiaco.

    È necessario un corso per utilizzare il DAE?

    Sì. Per l’utilizzo è previsto un breve corso al termine del quale, superata una prova, viene rilasciato un certificato.

    Quanto dura un corso che insegna come utilizzare un DAE? Quali argomenti vengono trattati?

    La durata di ogni corso è di circa 5 ore. Gli argomenti sono i criteri di identificazione dell’arresto cardiaco, le manovre di rianimazione di base ( massaggio cardiaco), il funzionamento e l’utilizzo del DAE.

    Dopo quanto tempo dall’arresto cardiaco la vittima deve essere sottoposta alle pratiche di rianimazione?

    Sulla vittima occorre intervenire il prima possibile in quanto bisogna considerare che un arresto cardiaco, non prontamente trattato, comporta, entro 10 minuti, danni cerebrali irreversibili. 

    LIV_2050Dove posso trovare oggi un DAE?

    Attualmente i DAE si possono trovare anche in luoghi pubblici come stazioni ferroviarie, aeroporti, centri commerciali, centri sportivi, piste da sci oppure presso aziende o fabbriche. È in sviluppo un progetto che prevede l’installazione anche presso delle farmacie soprattutto in aree rurali.

    Sono contenuti all’interno di teche o custodie segnalate dall’apposito segnale di colore verde e bianco.

    Quante sono le persone ogni anno colpite da arresto cardiaco improvviso?

    In Italia le malattie cardiovascolari sono la causa di oltre il 41% dei decessi mentre le morti cardiache improvvise, in cui il decesso avviene entro un’ora dall’insorgenza dei sintomi, colpiscono ogni anno tra i 45.000 e i 60.000 italiani.Logo Areu_dae_aequor

    I fattori che incidono positivamente sulle probabilità di sopravvivenza delle vittime sono strettamente dipendenti dalla precocità di intervento, dal ritmo sottostante e dal successivo trattamento. Un inizio precoce delle manovre di rianimazione è una condizione necessaria per salvare la vita di una persona.

    Il corso BLS-D (basic life support – defibrillation) di 8 ore non è sufficiente in Lombardia per l’abilitazione all’uso del DAE!

  • Apprendisti

    Æquor Sicurezza offre, in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano, la formazione base/trasversale, per apprendisti assunti in base all’Art. 4 D. Lgs. 167/2011, quindi assunti in data successiva al 24 aprile 2012.

    L’articolazione delle ore di formazione varia in base al titolo di studio posseduto dall’apprendista:

    • lavoratori con laurea: 40 ore nel triennio
    • lavoratori con attestato di qualifica o diploma professionale/di istruzione: 80 ore nel triennio
    • lavoratori con licenza di scuola secondaria di primo grado o privi di titolo di studio: 120 ore nel triennio

    ORE DI FORMAZIONE / TITOLO DI STUDIO

    Lavoratori con laurea:

    40 ore nel triennio

    lavoratori con attestato di qualifica o diploma professionale/di istruzione:

    80 ore nel triennio

    lavoratori con licenza di scuola secondaria di primo grado o privi di titolo di studio:

    120 ore nel triennio

    LA MANCATA FORMAZIONE DELL’APPRENDISTA: SANZIONI

    Il datore di lavoro che assume giovani apprendisti ha l’obbligo di garantire loro un’effettiva formazione secondo il piano formativo previsto dal contratto di apprendistato e dal contratto collettivo nazionale di categoria. L’inadempimento dell’obbligo di formazione comporta gravi sanzioni per il datore di lavoro:

    • ANNULLAMENTO E CONVERSIONE DEL CONTRATTI DI APPRENDISTATO
      Innanzitutto, essendo la formazione elemento essenziale del contratto di apprendistato, la sua assenza comporta la nullità del contratto e la sua automatica trasformazione in un normale rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
    • INTEGRAZIONE CONTRIBUTIVA
      L’inadempimento dell’obbligo formativo comporta che il datore di lavoro debba versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento finale che l’apprendista avrebbe raggiunto alla fine del periodo di formazione, maggiorata del 100% (con esclusione di qualsiasi altra sanzione per omessa contribuzione). In altri termini, il datore deve versare i contributi per l’apprendista come se questi fosse stato fin dall’origine inquadrato nel livello superiore (raggiungibile in realtà solo al termine dell’apprendistato).
    • SANZIONE AMMINISTRATIVA
      Il piano formativo è, come accennato sopra, elemento essenziale del contratto di apprendistato; ne deriva che la sua mancanza o la sua non attuazione comportano anche una sanzione amministrativa pecuniaria a carico del datore di lavoro (compresa tra i 100 e i 600 euro). La sanzione è compresa tra i 300 e i 1.500,00 euro in caso di recidiva.
  • Carrellisti - Mulettisti
    Prossima sessione
    dal 11/06/2018 al 20/06/2018

    Il “patentino del muletto” è il corso teorico e pratico che abilita una persona all’utilizzo in sicurezza del carrello elevatore. Il “muletto” è la parola gergale per definire il carrello elevatore semovente  frontale a forche a sbalzo controbilanciato. Ma ci sono anche molte altre tipologie di carrelli elevatori: i carrelli elevatori retrattili, trilaterali, laterali, telescopici, ecc ecc .. tutti definiti carrelli elevatori semoventi industriali.

    I percorsi formativi del corso Carrelli elevatori -Muletti sono articolati e svolti secondo le modalità dettate dall’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012 allegato VI Gazzetta Ufficiale n°60 del 12 Marzo 2012. Hanno una durata variabile in base ai contenuti del corso specifico e prevedono tutti lo svolgimento delle lezioni teoriche e della guida pratica

    MODULO 1 – NORMATIVO GIURIDICO
    MODULO 2 – TECNICO TEORICO
    MODULO 3 – PRATICA

    Il corso standard dura 12 ore:

    8 ORE sono dedicate alla teoria e la conoscenza del carrello elevatore o muletto

    4 ORE sono impegnate nell’addestramento con prove pratiche di conduzione e utilizzo del carrello elevatore

    L’aggiornamento è previsto ogni 5 anni per una durata di 4 ore.

    carrelli elevatori

    Il corso Carrelli elevatori – Muletti, su richiesta, può essere svolto direttamente presso la sede del Cliente

     

  • Express

    Æquor Sicurezza ha concepito una nuova tipologia di corsi individuali e collettivi dedicati a tutte quelle aziende che hanno l’esigenza di adempiere, in tempi brevi, alla formazione dei propri dipendenti.

    Si tratta dei Corsi Express per la formazione obbligatoria generale e specifica dei lavoratori. Attraverso questa tipologia di corsi, Æquor Sicurezza si impegna ad abbattere i tempi tecnici organizzativi, garantendo ai propri clienti l’organizzazione del corso di formazione entro le successive 48 ore, a costi praticamente immutati.
    I Corsi Express sono stati appositamente pensati per venire incontro a tutte quelle aziende, che spesso si trovano a dover formare i propri dipendenti con una certa urgenza, senza poter attendere la sessione programmata per lo svolgimento dei corsi.
    La celerità nella risoluzione di tutte le pratiche burocratiche e amministrative, unita alle competenze del personale qualificato di Æquor Sicurezza, rappresenta il vero punto di forza di questa nuova tipologia di corsi di formazione.

    CORSI INDIVIDUALI EROGABILI ENTRO 48 ORE:

    Formazione Generale Specifica

    Rischio basso – 8 ore

    Formazione Generale Specifica

    Rischio media – 12 ore

    Formazione Generale Specifica

    Rischio alto – 16 ore